Dott.ssa Sara Ciastellardi - Nutrizionista - Livorno

FAQ su alimentazione e diete - Le domande più frequenti

 

Qui troverai le risposte a molte tua domande. Star bene o dimagrire può diventare un percorso divertente ma ... anche pieno di insidie, talvolta. Se hai difficoltà, dubbi, disagi, lascia stare il "fai da te" e consulta un medico.

Puoi chiamare il  366 3782566 o scrivere a saraciastellardi@gmail.com

 

Qual è il mio peso ideale?

Perché devo fare la prima colazione?

Perché non riesco a dimagrire?

Perché il colesterolo non scende anche sto a dieta?

Ho fatto mille diete e sono sempre da capo

Perché le diete non funzionano?

E’ vero che le diete rendono tristi ed irritabili?

Per dimagrire ci vuole davvero "testa"?

Come si fa a perdere peso?

Ho il metabolismo bloccato?

Come si capisce se il metabolismo è "bloccato" o funziona bene?

Cosa si può curare con l'alimentazione?

Una alimentazione sbagliata può fare male?

Che cosa migliora con una alimentazione su misura?

Mangio poco eppure non riesco a dimagrire oppure ingrasso. Perché?

Che differenza c'è tra dietologo dietista e nutrizionista?

Perché rivolgersi a un medico per una alimentazione o dieta?

Come faccio a sapere se quel professionista è un medico oppure no?

Come si svolge la visita?

Quanti controlli si devono fare?

La "colite" può migliorare o guarire con l'alimentazione?

Quali alimenti sono da evitare nella colite?

I fermenti lattici servono nella colite?

Come si cura la colite?

La stitichezza può dipendere dalla alimentazione?

Con una giusta alimentazione si possono evitare i lassativi per la stitichezza?

La stitichezza può influire sulla colite?

I lassativi possono far venire la colite?

I lassativi possono provocare stitichezza?

Per la stitichezza sono più adatte le erbe o i farmaci?

Perché ci vuole tempo a risolvere molti disturbi?

Perché devo fare movimento per star bene e per dimagrire?

Quale movimento bisogna fare per star bene e dimagrire?

Perché ho sempre la pancia gonfia?

Quale alimentazione per la diarrea?

Quale alimentazione per la l'ipertensione arteriosa (pressione alta)?

 

FAQ - Risposte alle domande più frequenti

  

Qual è il mio peso ideale?

Il tuo peso ideale è quello che non ti espone a rischi per la salute relativi al peso (in eccesso o in difetto) e ti fa sentire bene. Ci sono calcoli matematici per stabilire il tuo peso ideale, l’unico riconosciuto dall’organizzazione mondiale della sanità è il BMI, body Mass Index, o indice di massa corporea. Sono considerati valori di peso desiderabili quelli compresi tra un BMI di 18,5 e 25. E’ un intervallo piuttosto ampio che consente di trovare il giusto peso, “correggendo” le formule in base alla costituzione, alla massa muscolare ed altre variabili (che i medici nutrizionisti, dietologi o esperti in materia sanno calcolare). Attenzione al fai da te. Il giusto peso deve tener conto di queste variabili, altrimenti non è giusto ma sbagliato. Il giusto peso è uno degli aspetti della buona salute, non un incubo che ti perseguita. Meglio allora concentrarsi sul voler star bene, sul divertimento piuttosto che su pesi magari irragionevoli.

 

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Perché devo fare la prima colazione?

Perché la prima colazione è il primo pasto della giornata. E’ un pasto, non uno spuntino, che deve prevedere anche il 30-35% del fabbisogno calorico del giorno. Se fai la prima colazione in modo corretto la tua giornata ti renderà molto di più. Sarai più concentrato e attento, i bambini seguiranno meglio le lezioni a scuola e saranno meno irrequieti o sonnolenti, avrai meno fame durante la giornata, sarai meno nervoso, e assimilerai di meno dagli alimenti che mangerai. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa progettata dall’evoluzione per far fronte alle carestie e alla scarsità di cibo (non all’eccesso come in questa epoca). Se a inizio giornata il messaggio che il corpo (e il cervello) riceve con la colazione è adeguato andrà tutto bene, se è scorretto, specialmente se la colazione è troppo scarsa o errata nei nutrienti, metterà in atto tutta una serie di meccanismi per far in modo che tu non muoia di fame. In poche parole tenderà a farti ingrassare. Al contrario se è troppo abbondante o pesante avrai sonno tutto il giorno, farai fatica a concentrarti, sarai svogliato e distratto e ingrasserai.

 

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Perché non riesco a dimagrire?

Ognuno è fatto a modo suo. E il tuo modo di essere va rispettato. Se non riesci a dimagrire forse il percorso che hai intrapreso non è quello più adatto a te in questo momento della tua vita. Per dimagrire ti serve un progetto che preveda divertimento, alimentazione, movimento, spiegazioni, gratificazioni, controlli periodici, appositamente studiati per te in quel momento della tua vita, dai medici nutrizionisti, dietologi o esperti in materia. (vedi anche ho fatto mille diete e sono sempre da capo e dimagrire divertendosi).

 

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Perché il colesterolo non scende anche sto a dieta?

Le diete per il colesterolo devono essere sempre personalizzate. Non sono così semplici da costruire come può sembrare. Il fai da te spesso non è il sistema più efficace. Una dieta per ridurre il colesterolo deve essere facile da realizzare ed adattarsi alle tue esigenze nutritive. (vedi anche la dieta per il colesterolo alto). Se il colesterolo malgrado una dieta non scende è opportuno rivedere la dieta, valorizzare le misure che accompagnano la dieta come il movimento e avviare le indagini necessarie per verificare se si tratta di una forma di ipercolesterolemia genetica.

 

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Ho fatto mille diete e sono sempre da capo. Come mai?

Se hai fatto tante diete, se hai provato ogni sistema dal fai da te al fai come ti dice Oreste o come propone l’ultimo modaiolo con titoli veri o presunti, e poi hai abbandonato, sei entrato nella spirale malefica che ti aiuta a mangiare sempre peggio, sempre di più e demoralizzarti.

 

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Perché le diete non funzionano?

Nessun sistema restrittivo o costrittivo modifica un comportamento. Le diete non insegnano nulla e quindi non funzionano a lungo. Fai una dieta, perdi peso e poi lo riprendi. E’ normale. Non sei tu ad essere sbagliato, è il principio della dieta in sé che non funziona. Il medici nutrizionisti, dietologi o esperti in materia moderni ti guidano attraverso la gratificazione, il divertimento ad acquisire abitudini e comportamenti funzionali ai tuoi bisogni personali. Per mantenere il peso sotto controllo si deve stare bene. Per stare bene occorre seguire un percorso di salute, benessere e buon umore che, attraverso la gratificazione personale, ti faccia modificare ciò che ti ha fatto aumentare di peso. Ricordati: il valore ed i successi personali non si misura in chili e neppure in centimetri.

 

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E' vero che le diete rendono tristi ed irritabili?

Una alimentazione sbilanciata rende tristi e irritabili. E’ una reazione naturale alla costrizione, alla frustrazione di bisogni e desideri, alla carenza dei nutrienti che favoriscono il buon umore. Una impostazione dietetica che non esalti il buon umore non funziona. Il medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia moderno tiene sempre in grande considerazione il tono dell’umore. Per ogni paziente si studia un percorso personale che esalti il buon umore, anche grazie al calcolo dei nutrienti che gli sono utili. Si favorisce, attraversano varie tappe, un processo naturale che riporta la persona in equilibrio nella sua globalità. Se sei triste o irritabile tenderai a mangiare sempre di più e abbandonare la dieta rapidamente. Se invece il percorso che segui ti fa sentire bene, in forma, pieno di energie, ti rende allegro lo seguirai volentieri e otterrai dei risultati duraturi nel tempo. Una alimentazione adatta a te inserita in un percorso a tua misura ti rende di buon umore, ti fa sentire leggero e motivato.

 

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Per dimagrire ci vuole davvero "testa"?

No. Per dimagrire serve un metodo attivo che ti riporti in equilibrio anche da un punto di vista psicologico. Quando stai bene hai testa, quando stai male no. Per questo la priorità per perdere peso è divertirsi. Il tipo e la combinazione di alimenti che mangi, la quantità di acqua sono il materiale indispensabile per favorire la salute e il buon umore. Non ti serve concentrazione per dimagrire, ti serve star bene e di conseguenza mettere sotto controllo il peso. Non ti servono chiacchiere ma fatti.

 

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Come si fa a perdere peso?

Soltanto attraverso tappe successive che conducano alla valorizzazione delle potenzialità personali si ottengono risultati soddisfacenti duraturi nel tempo. Per mantenere il peso sotto controllo occorre costruire un percorso assolutamente  personale che, grazie alla gratificazione, al piacere della scoperta, al buon umore, conduca alla acquisizione della propria salute e quindi anche a una alimentazione funzionale ai tuoi bisogni. E’ la terapia che il medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia moderno imposta per ogni paziente. Si costruisce "addosso" ad ognuno il suo percorso personale, come se fosse un abito fatto su misura, e sarà grazie a questo che dimagrire, mantenere il peso o curare alcune malattie, diventerà un processo naturale e piacevole. Le diete dimagranti classiche che tanto spesso vengono prescritte da dietologi e medici nutrizionisti  possono funzionare per un po’ ma in prospettiva spesso sono inutili. (vedi perché le diete non funzionano).

 

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Ho il metabolismo bloccato?

Alcuni pazienti siano convinti di avere il metabolismo "bloccato". Hanno provato da soli o con l’aiuto di qualcuno, a perdere peso ma non ci sono riusciti e, malgrado ogni sforzo, e tutta la loro buona volontà, continuano a non riuscire. Ogni metabolismo in realtà ha un suo funzionamento particolare. Ridurre perennemente a sproposito le calorie introdotte determina, in alcuni individui, una riduzione del consumo calorico. In altri termini l’organismo impara a consumare sempre meno ed a utilizzare al massimo i nutrienti che gli vengono forniti in piccole quantità. E’ una tecnica ben collaudata, estremamente utile per preparare alcune spedizioni in luoghi estremi dove sarà molto difficile procurarsi del cibo. In persone che non sono esploratori al limite delle possibilità umane però rende molto difficile perdere peso, e l’effetto finale di una restrizione calorica importante è quello di creare delle carenze nutrizionali. Il classico esempio di persone che hanno sempre freddo, che hanno delle lievi ipoglicemie, pressione bassa, in generale poche energie, disturbi a carico di diversi organi e apparati, unghie fragili, caduta di capelli, pelle poco luminosa, fino a manifestare vere e proprie patologie da scarso o scorretto apporto nutritivo. Il metabolismo riprende a funzionare quando il medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia identifica i motivi per i quali il metabolismo si "blocca" o non svolge il proprio compito, e consigliano i provvedimenti necessari, sia alimentari che di movimento. La situazione si risolve molto bene in un tempo ragionevole. Ogni metabolismo adeguatamente "seguito" svolge il proprio compito, purchè con nutrienti opportuni ed eventualmente altre misure necessarie a ripristinare un buono stato di salute.

 

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Come si capisce se il metabolismo è "bloccato" o funziona bene?

Per capire il problema metabolico i medici nutrizionisti, dietologi o esperti in materia, utilizzano generalmente un computer moderno, un’anamnesi accurata (una chiacchierata in cui il medico raccoglie la storia fisiologica e dei malanni del paziente e della sua famiglia), una visita medica accurata, la misura di tutti gli indici antropometrici, una buona dose di formule matematiche, il calcolo dell’indice di massa corporea o body mass index (BMI), la stima dei fabbisogni (metabolismo basale, dispendio energetico, quantità e qualità nutrienti etc.), la valutazione del metabolismo, la prescrizione (o valutazione) di esami ematochimici, quando necessaria. La misura  delle pliche cutanee con plicometro e della resistenza cutanea con l’impedenziometro, completano il quadro.

 

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Cosa si può curare con l’alimentazione?

Una alimentazione adeguata migliora lo stato di salute di chiunque, anche sano come un pesce. Migliora qualsiasi malattia, in alcuni casi la risolve. Migliora la pelle. Si fa prevenzione di alcuni tumori, delle malattie cardiovascolari, del diabete. Si cura l’obesità (che è una malattia). Si cura il sovrappeso (fattore di rischio). Qualche esempio di malattie che possono guarire: le “coliti” noiose, quelle che non guariscono mai … il meteorismo (la pancia gonfia) addominale fastidioso, la stitichezza. La pelle “spenta”, le unghie fragili, alcune perdite di capelli e malattie della pelle. Mal di stomaco, bruciori (gastrite, ernie iatale), difficoltà digestive. Alcune insonnie. Le malattie del tratto gastro enterico, dalle steatosi epatiche non virali alle pancreatiti di origine alimentare. Si trattano con successo le malattie metaboliche dal diabete all’insufficienza renale, entrambe trovano grande giovamento quando l’alimentazione è appositamente progettata. I calcoli renali possono essere prevenuti ed evitare che si riformino. Le ipercolesterolemie (colesterolo alto), ipertrigliceridemie (trigliceridi alti), l’ipertensione, la gotta etc. sono malattie spesso legate a cattiva alimentazione, impostando una dieta corretta si risolvono nella maggior parte dei casi, migliorano sempre. L’elenco è quasi infinito perchè se mangi bene stai bene e comunque meglio, il tuo umore migliora. Se stai bene e sei di buon umore il tuo organismo funziona meglio e reagisce meglio a qualsiasi cosa, stress compreso. Pensa di cosa son fatte le tue cellule. Di quello che mangi. E sei tutto fatto da cellule dalle ossa al cervello.

 

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Una alimentazione sbagliata può fare male?

Una dieta non adeguata danneggia tanto il corpo quanto la mente. Sono numerosi i disturbi legati ad una alimentazione scorretta per quella determinata persona in una precisa fase della vita. Possono comparire disturbi a carico virtualmente di ogni apparato ed organo, da un calo della visione alla riduzione della concentrazione, depressione, fino a danni tipo sindrome metabolica, osteoporosi, arteriosclerosi, diabete e così via.

 

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Che cosa migliora con una alimentazione su misura?

La qualità di vita. La salute, l’energia, il benessere. La forma fisica, l’umore, la prestazione sportiva, la vita sessuale. Migliorano tanti dolori, il respiro. La vista, il gusto. La pelle, le rughe. Tutti i disturbi legati a carenze nutrizionali o disidratazione. Migliorano o guariscono malattie dell’apparato gastroenterico, malattie metaboliche legate ad alimentazione scorretta come la maggior parte dei colesteroli alti, la gotta etc.

 

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Mangio poco eppure non riesco a dimagrire oppure ingrasso. Perché?

 Può succedere che anche stando attenti a ciò che si mangia il peso non faccia quel che si vorrebbe. Dipende da che tipo di alimenti o bevande introduci e da quale è il tuo dispendio energetico. Se mangi poco e consumi quasi niente ingrassi. Se mangi poco ma introduci alimenti ad alto potere calorico non puoi controllare il peso. Se mangi cose che non sono adatte a te, se non sai quello che mangi, se bevi cose diverse dall’acqua, se stai sempre seduto, se ti annoi, se qualcosa nella tua salute non funziona, se … allora non riesci a tenere il peso sui valori desiderati. Il sistema essere umano è un organismo molto complesso e affascinate, il medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia analizzerà la tua situazione per capire che cosa non è funzionale a te e ti proporrà la soluzione migliore per risolvere il problema.

 

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Che differenza c’è tra medico, dietologo, dietista e nutrizionista?

I medici sono laureati in medicina e chirurgia (laurea di sei anni). I dietologi sono medici che si sono specializzati in dietologia. I nutrizionisti possono essere medici, in questo caso si specifica "medico nutrizionista" o "medico specializzato in scienze della alimentazione". Sulle intestazioni del sanitario troverete scritto: "medico chirurgo". Se non c’è scritto "medico chirurgo" non è medico. (Vedi come sapere se un professionista è o non è medico). I dietisti non sono medici, hanno seguito un corso di laurea breve generalmente di tre anni in dietetica. La diagnosi (individuare se è presente qualche malattia o disturbo, e di cosa si tratta, prescrivere esami etc.) la terapia (dare una cura, compresa quella alimentare, curare con l'alimentazione) e la prescrizione (dare farmaci da prendere) sono atti di competenza del medico.

 

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Perché rivolgersi a un medico per una alimentazione o dieta?

Perché della tua salute, in modo completo, si occupa il medico. In particolar modo è fondamentale comprendere che l'alimentazione riguarda la tua salute e il peso è uno, e soltanto uno, degli aspetti della salute.

 

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Come faccio a sapere se quel professionista è un medico oppure no?

Se  hai in mano una prescrizione o ricetta guarda l’intestazione: se è un medico sotto o accanto a nome e cognome deve esserci scritto Medico Chirurgo. Se manca questa dicitura, qualsiasi altra cosa ci sia scritta, non è un medico. Più complicato diventa se c’è scritto cardiologo. Il cardiologo è un medico, ma nessuno può sapere il nome preciso di tutte le specializzazioni in medicina. Proprio per questo tendiamo sempre a scrivere anche medico chirurgo (anche solo questo) per evitare confusioni. In questi casi e quando non hai niente in mano, puoi verificare tramite internet. Se il professionista ha un suo sito internet, se è medico, è obbligato a specificare, sul sito stesso, l’ordine professionale presso il quale è iscritto.

 

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Ti colleghi ad internet e vai sul sito della associazione dei medici italiani: http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public ti appare un modulo di ricerca. Scrivi cognome e nome, se lo sai, della persona e specifica la provincia dell’ordine professionale al quale pensi che appartenga (o quella che trovi sul suo sito) - di solito una delle provincie nelle quali esercita la professione, oppure quella del comune di residenza, o una li vicino. Se malgrado vari tentativi - hai a disposizione tutti gli ordini professionali dei medici chirurghi d’Italia - non trovi la persona, domanda a quale ordine è iscritto e ripeti la procedura. Se non lo trovi neppure presso l’ordine che ti ha indicato (puoi anche telefonare, o collegarti direttamente a un ordine specifico) non è iscritto all'ordine professionale dei medici. Nessun medico può esercitare legalmente in Italia la professione se non è iscritto all’ordine professionale dei medici.

 

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Come si svolge la visita?

La visita prevede inizialmente una chiacchierata: l’anamnesi in cui il medico raccoglie la storia fisiologica e delle malattie del paziente e della sua famiglia), una visita medica accurata (cuore, polmoni, addome, riflessi, presenza o meno di ritenzione di liquidi, unghie etc.), la misura di tutti gli indici antropometrici, (peso, altezza, circonferenza addominale, bicipitale, tricipitale etc. con un appositi metri) il calcolo dell’indice di massa corporea o body mass index (BMI), della costituzione, la valutazione del metabolismo basale, della superficie corporea, la stima dei fabbisogni. La distribuzione e valutazione della massa magra e della massa grassa, la misura delle pliche con il plicometro. Verifica del tenore di idratazione, valutazione della impedenziometria (se necessaria) con l’impedenziometro. Dopo queste valutazioni ed aver preso visione degli esami eventualmente eseguiti in precedenza, se occorre prescrivo gli esami necessari. Generalmente per i calcoli utilizzo il compiuter e una buona dose di formule matematiche. Nella stessa occasione, raccolti tutti i dati, metto a punto con il paziente la prima impostazione del suo percorso personale che gli consentirà, attraverso tappe successive, di raggiungere gli obiettivi desiderati.

 

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Quanti controlli si devono fare?

Dipende dal tipo di problema da risolvere. I controlli si concordano comunque con il paziente tenuto conto di tutte le sue esigenze.

 

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La "colite" può migliorare o guarire con l’alimentazione?

Si. Una alimentazione studiata su misura migliora sempre le "coliti". Un programma alimentare adeguato ti fa sentire meglio fin dai primi giorni. Come sempre anche l’alimentazione per le coliti deve essere studiata caso per caso, tenendo conto del paziente nella sua globalità. Non esistono consigli alimentari standard adatti a tutte le coliti, come non esiste una alimentazione adatta a tutti. Ogni colite si gioverà di un programma specifico che prevederà alcuni alimenti utili (e altri sconsigliati) in un dato periodo di cura. Anche la terapia alimentare per la colite di solito prevede alcuni passaggi, è un percorso che porta ad un concreto miglioramento di tutta la qualità di vita. Pensa che a volte l’intestino è stato definito il "secondo cervello". Nell’intestino si svolgono tantissime funzioni, dalle più ovvie a quelle meno note come funzioni del sistema immunitario, fattori legati alle allergie, alle intolleranze. Puoi ben immaginare che anche la colite coinvolga tutto l’organismo (umore compreso, come sai bene se ne soffri) e non soltanto l’intestino. La colite riconosce svariate cause e spesso ne sono presenti più di una, quindi è indispensabile identificarle (fare la diagnosi) e contemporaneamente curarle. Se soffri di colite l’alimentazione giusta può risolvere il problema. Tieni conto che quanto più aspetti a curare adeguatamente la tua colite tanto più il tuo intestino, il tuo organismo (e spesso anche il tuo umore) ne risentiranno e tanto maggiore sarà il tempo necessario a farti migliorare.

 

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Quali alimenti sono da evitare nella colite?

A costo di ripetersi ogni colite ha i suoi alimenti nemici e quelli amici in diverse fasi di malattia. Anche la colite si cura, da un punto di vista alimentare, suggerendo determinati alimenti in una fase ed altri in un'altra, a seconda del caso e della causa della colite. Quando la colite sarà guarita normalmente non ci saranno alimenti da evitare completamente, ma alcuni da preferire e altri da consumare un po’ meno.

 

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I fermenti lattici servono nella colite?

I fermenti lattici sono spesso utilizzati nella cura della colite e nella prevenzione delle ricadute colitiche o simil tali. Ma non tutti i pazienti e non tutti i fermenti lattici sono uguali. Ad ogni paziente il suo fermento lattico a seconda della colite e della fase in cui si trova.

 

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Come si cura la colite?

La colite può avere numerose cause. Per curarla bisogna fare la diagnosi, cioè trovare la causa della colite. A seconda della causa e della persona che ne soffre si stabilirà la terapia. In ogni caso la prima e irrinunciabile terapia è quella alimentare. In altri termini la "medicina" da prendere per la colite è una alimentazione adatta al caso. Inoltre spesso l’intestino risente molto della sedentarietà quindi altra medicina da prendere è fare del movimento, magari delle piacevoli passeggiate. In alcuni casi verranno anche prescritti fermenti lattici specifici, integratori, fitoterapici o farmaci, ma tutti queste terapie non sono risolutive se non si prescrive una alimentazione specifica per quel tipo di colite.

 

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La stitichezza può dipendere dalla alimentazione?

Spesso la stitichezza dipende da una alimentazione non adatta a quella persona. Impostando l’alimentazione adeguata si risolve il problema nella maggior parte dei casi. Ovviamente come sempre anche nella stitichezza occorre dapprima fare una diagnosi corretta e quindi prescrivere l’alimentazione più indicata. In generale ogni stitichezza migliora moltissimo e il più delle volte scompare del tutto con i consigli sulla alimentazione idonea. Anche nel caso della stitichezza il trattamento alimentare deve essere personalizzato, il medico nutrizionista, il dietologo o il medico esperto in materia concorderanno con il paziente le tappe della terapia alimentare, ed eventuali altre misure utili, a seconda delle necessità. Tieni conto che se la stichezza dura a lungo servirà un certo periodo per risolverla definitivamente.

 

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Con una giusta alimentazione si possono evitare i lassativi?

Si. Una alimentazione su misura preparata, caso per caso, dal medico, medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia, consente di abbandonare l’uso dei lassativi nella maggior parte dei casi. E’ importante che i pazienti affetti da stitichezza si rechino periodicamente ai controlli concordati perché l’uso prolungato dei lassativi può determinare una sorta di abitudine, o addirittura dipendenza, che richiede del tempo per essere modificata. Nei casi di stitichezza che durano da molto tempo occorrerà un periodo piuttosto lungo di terapia alimentare per risolvere definitivamente il problema. Nessun lassativo senza l’alimentazione opportuna può far guarire la stitichezza.

 

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La stitichezza può influire sulla colite?

Si. La colite si può manifestare con stitichezza isolate oppure alternate a diarrea. La stitichezza se perdura a lungo può favorire l’insorgere di colite.

 

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I lassativi possono far venire la colite?

Si. I lassativi possono avere un effetto irritante sull’intestino e quindi produrre dei sintomi di colite. L’uso prolungato di lassativi è responsabile di alcune coliti.

 

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I lassativi possono provocare stitichezza?

Qualche volta se per risolvere la stitichezza si usano spesso lassativi l’intestino può “abituarsi” al lassativo e diventarne “dipendente”. Si crea così un circolo vizioso: per curare la stitichezza si prende il lassativo, senza lassativo la stichezza peggiora e dunque si ricorre di nuovo al lassativo e la stitichezza si cronicizza. Il problema si risolve con una alimentazione adatta alla situazione ed il progressivo abbandono dei lassativi.

 

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Per la stitichezza sono più adatte le erbe o i farmaci?

In presenza di stitichezza prima di ricorrere a qualsiasi preparato naturale o meno bisogna occuparsi del problema impostando una alimentazione specifica e, grazie a questa, non sarà necessario nella maggior parte dei casi, assumere nessun preparato. Non ci sono grandi differenze tra un prodotto per la stitichezza di origine naturale o meno. Sono tutti da riservare a rare occasioni e non da prendere come abitudine. L’uso prolungato di lassativi, naturali o sintetici, danneggia l’intestino e l’intero organismo, inoltre può creare una sorta di dipendenza. In altre parole l’intestino non funziona più se non si prendono dei lassativi. In questi casi bisognerà gradualmente riportare l’intestino in uno stato di funzionalità fisiologica, grazie alla alimentazione specifica per il tuo tipo di stitichezza, e gradualmente si potranno abbandonare i lassativi. Come spesso accade se la stitichezza dura da molto tempo ci vorrà un periodo abbastanza lungo per risolvere il quadro clinico.

 

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Perché ci vuole tempo a risolvere molti disturbi?

Perché i tempi umani non sono brevi. La natura ha i suoi ritmi: lenti. Gli umani sono soggetti alle stesse leggi della natura. Più a lungo è durato un disturbo e, di solito, più tempo occorrerà per riportare l’organismo in uno stato di benessere. Le forzature non ottengono nulla di durevole ed efficace. La nostra società pretende di imporre ritmi del tutto innaturali, sempre più veloci, anche agli umani e la richiesta, del tutto comprensibile, di guarire subito, della pillola magica, crea più danni che benefici. E’ una cultura malata che ti fa credere che tutto si possa ottenere subito e senza sforzo, senza impegno. Difenditi: è un imbroglio. Non è possibile. In tempi brevi, anche molto brevi, si ottiene un miglioramento, per guarire serve un po’ più di tempo. Armati di un po’ di pazienza. Rispettati e rispetta i tuoi tempi, ne vale la pena.

 

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Perché devo fare movimento per star bene e per dimagrire?

Il movimento è ciò per cui siamo stati così sapientemente costruiti dall’evoluzione. Niente in un umano funziona bene se non asseconda il suo irrinunciabile bisogno ancestrale di muoversi. Qualsiasi tipo di movimento oltre a bruciare calorie stimola la produzione delle endorfine, sostanze che favoriscono il buon umore. Il movimento mette in funzione tutto il sistema “umano” da quello osteo articolare a quello cardio circolatorio, endocrino, psicologico etc. Il movimento è indispensabile. Provare per credere. (vedi anche perché muoversi è così importante?)

 

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Quale movimento bisogna fare per star bene e dimagrire?

Ogni movimento piacevole e aerobico va benissimo. Non sono indispensabili esercizi specifici per dimagrire. Dal ballo alla maratona, dal ping-pong al nuoto, dai pattini a rotelle a quelli da ghiaccio, dal calcio alla pallacanestro, dal golf al tennis, dalle camminate alle scalate e così via. Un consiglio per tutti: dieci minuti di cammino sono sempre meglio di niente, mezz’ora (o meglio un ora) tutti i giorni o un ora per quattro volte alla settimana sono l’ideale. Di più va sempre bene, di meno è un inizio incoraggiante.

 

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Ho sempre la pancia gonfia …

Il meteorismo, questo il nome medico del disturbo "pancia gonfia", può avere molte cause. Come sempre bisogna prima fare la diagnosi, cioè capire quale è il motivo del disturbo, dargli un nome, un cognome, un indirizzo e il numero di telefono. Una volta fatta la diagnosi, il medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia ti imposterà una alimentazione studiata apposta per la tua pancia gonfia. Con una alimentazione corretta la pancia gonfia progressivamente sparisce. Se il disturbo dura da molto tempo sarà necessario un periodo non breve per risolverlo. Ci saranno più tappe da percorrere a seconda del tuo specifico caso, si utilizzerà l’alimentazione come terapia, alcuni alimenti ti saranno consigliati, altri ridotti per un periodo. Seguendo l’evoluzione del tuo disturbo cambieranno gli alimenti in questione fino a guarigione. Al termine del percorso avrai una tua alimentazione personale che ti consentirà di stare bene e di mangiare pressoché tutti gli alimenti.

 

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Quale alimentazione per la diarrea?

La diarrea può avere molte cause, da quelle banali tipo una infezione virale a quelle più complesse. Una volta fatta la diagnosi, In entrambi i casi una alimentazione studiata su misura per il tuo tipo di diarrea di solito, risolve bene la situazione nei tempi opportuni.

 

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Quale alimentazione per l’ipertensione?

L'ipertensione arteriosa, la pressione alta, migliora moltissimo con una alimentazione studiata su misura. Si considera l’alimentazione adeguata la prime medicina da prendere in caso di ipertensione. E' importante che il medico dietologo, nutrizionista o esperto in materia, ti costruisca anche un programma di benessere che includa del movimento divertente al quale la l’iipertensione risponde molto bene.

 

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Informazioni a cura della Dott.ssa Sara Ciastellardi.

 

 

Frutta e verdura, l'alimentazione anti age

 

 

 

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