Educazione Alimentare

 

A cura della Dott.ssa Sara Ciastellardi - Medico chirurgo Nutrizionista

 

In questo articolo troverai informazioni preziose. Star bene o dimagrire può diventare un percorso divertente ma ... anche pieno di insidie, talvolta. Se hai difficoltà, dubbi, disagi, lascia stare il "fai da te" e consulta un medico.

Puoi chiamare il 366 3782566 o scrivere a saraciastellardi@gmail.com

 

 

Cos’è l’educazione alimentare?
A chi serve l’educazione alimentare?
Si può fare educazione alimentare con i bambini?
Come si svolge il percorso di educazione alimentare con i bimbi?
L’educazione alimentare è utile anche nella grande età?
Chi è in sovrappeso può giovarsi dell’educazione alimentare?
Quanto dura l’educazione alimentare?
Quanti sono i metodi di educazione alimentare?
Che differenza c’è tra educazione alimentare e dieta?
Quando si fa educazione alimentare si da una dieta?

Cos’è l’educazione alimentare?

Educazione alimentare significa spiegarti ed insegnarti a trarre ogni beneficio possibile dalla tua alimentazione, studiando cosa ti serve, e mettendo a punto un percorso che rispetti e valorizzi le tue esigenze. E’ un “corso di aggiornamento”, rigorosamente scientifico, molto semplice ed efficace che ti spiega nei dettagli e ti fa scoprire, passo dopo passo, come diventare il primo artefice della tua salute.

L. Feuerbach scrive: - Siamo quel che mangiamo - se ci pensi non ha tutti i torti. Non pensare però che sia come tornare sui banchi di  scuola con noiose e interminabili lezioni. In realtà è un percorso piacevole che si svolge naturalmente, divertendosi. E’ molto pratico e interessante. Ti si costruisce un sistema alimentare personale che ti faccia sentire bene, che rispetti i tuoi gusti e le tue esigenze, che tenga sotto controllo il peso, se occorre, ed eventuali disturbi. Per fare in modo che per te diventi una piacevole abitudine, ti vengono proposti degli passaggi progressivi per gestire autonomamente la tua alimentazione. - Un educatore è un uomo che rende facili le cose difficili. – (R. W. Emerson)

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A chi serve l’educazione alimentare?

L'ecucazione alimentare serve a tutti coloro ai quali sta a cuore la propria salute, il proprio aspetto ed il proprio benessere. Il termine  “educazione” richiama spesso l’idea del bambino. E' il bimbo che deve essere “educato”. Nulla di più sbagliato.

Con la definizione educazione alimentare si è scelto un termine fuorviante per un concetto molto semplice: scoprire cosa ti serve per farti stare bene, per farti sentire in forma, per ottenere i migliori risultati nello sport, nello studio, nella tua vita, per migliorare il tuo aspetto, per controllare il peso, se serve. I grandi campioni, le star dello spettacolo, hanno nuvole di medici nutrizionisti, dietologi o esperti in materia che li assistono continuamente per ottimizzare le loro performances e migliorare il loro aspetto. Perché tu dovresti negarti questa opportunità?

Una educazione alimentare di base è utile a tutti coloro i quali sono interessati alla propria salute, indipendentemente dall’età. Per i più piccoli l’educazione alimentare si rende spesso necessaria per contrastare i messaggi pubblicitari insistenti che li bombardano continuamente. Per i giovani è indispensabile per fare in modo che scoprano come è utile aver cura di se e non caschino nelle trappole commerciali e mediatiche, sempre in agguato. Per gli adulti è uno strumento utile per migliorare lo stato di benessere. Per chi soffre di disturbi o malattie serve a migliorarle. Per chi ha qualche chilo di troppo è un passaggio indispensabile per acquisire quella autonomia che consentirà loro di mantenere il peso sotto controllo senza inutili sacrifici, sofferenze e fallimenti.

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Si può fare educazione alimentare con i bambini?

Si. Si può e si deve. I bimbi sono sempre felici di apprendere cose nuove. Nel caso della educazione alimentare tieni conto che imparare da piccoli come mangiare è il miglior sistema per stare bene tanto da giovani che con il passare degli anni.

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Come si svolge il percorso di educazione alimentare con i bimbi?

Con i piccoli l’educazione alimentare è sempre proposta sotto forma di gioco, in modo che si divertano. Si aiutano i bambini e i ragazzi a scoprire progressivamente quanto possono star meglio e sentirsi migliori proprio grazie a quel che mangiano o non mangiano. Si assistono, e si supportano le famiglie, in quel delicatissimo passaggio che è la crescita, in modo che anche nel loro futuro possano avere con il cibo e con se stessi un buon rapporto che si rifletterà in maggiori successi nella vita e nelle relazioni con gli altri.

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Perché fare educazione alimentare con gli adulti?

Ippocrate (uno dei padri fondatori della medicina dell’antica Grecia, nato nel 450 - 460 ac) diceva ”Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”. Ti immagini quanto possa essere importante come gestisci la tua alimentazione?

Seguire il percorso di educazione alimentare, proposto da un medico serio e moderno, significa sapersi orientare in campo alimentare, conoscere come utilizzare gli alimenti per migliorare la propria salute, per sentirsi bene, per migliorare il proprio aspetto, per controllare il peso. Le informazioni a disposizione in campo di alimentazione sono molto numerose. Il problema è riuscire a distinguere tra quelle vere e quelle false o tendenziose.

Saperle utilizzare a proprio vantaggio è anche più difficile. E’ come avere a disposizione un computer con milioni di funzioni e saperne utilizzare solo tre. Di cui due portano all’autodistruzione del computer e una funziona un po’ si e un po’ no. Peccato non credi?

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L’educazione alimentare è utile anche nella grande età?

Si. Nella grande età cambiano alcune esigenze nutritive. E’ importante assecondare questi fisiologici cambiamenti e favorire la salute curando in modo attento ed allegro l’alimentazione. Con l’educazione alimentare si instaurano quelle abitudini salutari e piacevoli che proteggono la salute, aumentano le energie e ritardano i processi di invecchiamento. Inoltre alcune patologie più frequenti nella grande età come il diabete, il colesterolo alto, difficoltà digestive, pressione alta, colite, gotta etc. migliorano moltissimo (e a volte guariscono) grazie ad una alimentazione su misura.

Se desideri star bene e magari prendere qualche medicina in meno, alcuni incontri di educazione alimentare ti gioveranno moltissimo. Se soffri di qualche disturbo o sei un po’ pesante, è davvero molto importante che tu verifichi al più presto se la tua alimentazione è quella più adatta e modifichi le abitudini nemiche della tua salute. Facciamo un esempio: cenare con the e biscotti è una delle abitudini peggiori per la salute: favorisce il diabete, fa ingrassare, non nutre, è carente di tutto ciò che serve per star bene.

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Chi è in sovrappeso può giovarsi dell’educazione alimentare?

Quando il peso non è quello desiderato l’educazione alimentare è indispensabile. Non pensare che seguire un percorso di educazione alimentare sia come tornare sui banche di scuola e ascoltare passivamente lezioni noiose e inutili sulla teoria del caos. L’educazione alimentare è ciò che ti consente di acquisire delle informazioni e abitudini a vantaggio della tua salute, invece che contro. L’educazione alimentare serve a difenderti dalle frottole della pubblicità e a cambiare il sistema alimentare che fino ad oggi ti ha fatto ingrassare (magari dimagrire e poi ringrassare e poi dimagrire …) per reinventarne uno nuovo, tuo personale, che tenga conto soprattutto di te e di tutto il tuo mondo.

L’educazione alimentare, inserita nel percorso di controllo del peso, ti servirà per gestire il peso, raggiungere quello che ti fa sentire bene e non ingrassare in futuro. Scoprirai che il cibo è tuo amico e alleato per la tua salute e la bellezza. Grazie all’educazione alimentare e altre metodiche che il metodo attivo associa, scopri come mangiare benissimo, ti diverti, mangi di più e meglio di prima, ma il peso ritorna e rimane giusto, non più quello che ti ha dato e ti da problemi, fastidi e danneggia la tua salute.

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L’educazione alimentare serve per dimagrire?

Si. In ogni programma di dimagrimento è indispensabile inserire un percorso di educazione alimentare grazie al quale reinventare un buon rapporto con il cibo e con se stessi. Scopri progressivamente cosa mangiare e quando, come mangiare e perché, come cucinare cibi gustosi, veloci e salutari.

Progressivamente si fa in modo che per te diventi una abitudine del tutto naturale. Uno degli obbiettivi irrinunciabili del metodo attivo per il controllo del peso è quello di farti acquisire autonomia, cioè di sapere, al termine del percorso, gestire da solo la tua alimentazione così da mantenere il tuo giusto peso in futuro.

Grazie a una serie di esercizi interattivi divertenti, scopri i benefici di mangiare come ti serve per stare bene e reinventi il piacere della buona tavola. Riscopriamo insieme il senso del gusto, le sensazioni della sete, della fame, della sazietà, del piacere.

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Quanto dura l’educazione alimentare?

Dipende da molti fattori. Generalmente bastano pochi incontri in cui si ascolta a lungo il paziente e si identifica cosa gli può essere utile e che cosa desidera (vedi anche come si svolge l’educazione alimentare). Poi si concorda il percorso da seguire e si propongono una serie di esercizi interattivi per raggiungere gli obiettivi. A volte si raggiungono rapidamente, a volte occorre un po’ più di tempo. Anche in questi casi la meravigliosa scoperta dello star bene naturalmente e semplicemente rende il viaggio piacevole ed interessante.

Quando ci sono delle abitudini alimentari controproducenti molto consolidate serve un po’ più di tempo per sostituirle in modo definitivo con quelle più funzionali. In questi casi si devono prevedere alcuni incontri in più. Ma niente paura, sarà sempre piacevole e soddisfacente. La fretta in questo campo non è una buona consigliera. Ognuno ha i suoi tempi e devono essere rispettati.

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Come si svolge l’educazione alimentare?

Ogni medico nutrizionista, dietologo o esperto in materia ha il proprio sistema di educazione alimentare. E’ opportuno scegliere il metodo più indicato per ogni persona, senza utilizzare uno schema standard uguale per tutti. In linea di massima si propongono dei percorsi di scoperta della tua salute grazie alla alimentazione studiata per te, che tu farai divertendoti e spesso senza neppure accorgertene.

Ti accorgi semplicemente di stare sempre meglio, ti senti pieno di energie, la salute migliora, l’aspetto migliora, l’umore migliora. Avviene in modo del tutto naturale. Ti saranno proposti dei passaggi pratici che ti fanno acquisire esperienza diretta su cosa ti fa stare meglio. - Si dovrebbero sperimentare le cose prima di impararle, infatti si impara dall'esperienza -. (Aristotele).

Successivamente ti si accompagnerà fin che non sarai autonomo nella gestione della tua alimentazione e fin che le nuove scoperte non ti apparterranno in modo definitivo.

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Quanti sono i metodi di educazione alimentare?

Ogni medico ha un metodo. Nell’educazione alimentare ci sono moltissime strade grazie alle quali ti si può far scoprire come prenderti cura di te, come mantenere il peso desiderato, come gestire la tua salute. Si sceglie il metodo più adatto alle tue esigenze. - Il segreto del buon insegnamento consiste nel rispettare l'alunno.- (R. W. Emerson).

Tutti i metodi attivi sono scientificamente ben collaudati e si basano sulla semplicità, naturalezza e gratificazione. Si impara qualcosa quando ci gratifica, ci da soddisfazione. Si impara quando si sperimenta in prima persona un miglioramento. Bisogna lasciarti fare i vari passaggi con i tuoi tempi, secondo le tue necessità, valorizzando le tue caratteristiche personali. A volte occorre essere più direttivi, altre è meglio lasciar più libertà.

Dipende sempre dalle esigenze personali. Semplificando molto diciamo che è un po’ come se tu volessi imparare un gioco nuovo. Ti spiegano le regole, ti assistono nelle prime partite e poi giocheranno con te. Diventerai bravissimo solo se il gioco lo conosci bene, avrai fatto esperienza, vinci e ti diverti. Se il gioco non ti diverte, non ti gratifica, non ti fa sentire bene,  difficilmente ti appassionerai.

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Che differenza c’è tra educazione alimentare e dieta?

Sono due cose ben diverse. La dieta intesa nel modo tradizionale prevede una serie di limitazioni e restrizioni. Prevede che il medico imponga un regime alimentare e il paziente lo segua. Non serve. O meglio serve solo per poco. Lo sai per esperienza. Fai la dieta, perdi peso o migliori il tuo disturbo. Ti stufi, non hai più voglia di sentirti frustrato. Smetti e ricominci da capo con gli stessi errori di prima. Riprendi peso e i disturbi ritornano.

Questo altalenare del peso ha un nome: si chiama sindrome dello yo – yo. Avviene perché la dieta non ti ha insegnato nulla, non ha risolto i motivi che ti hanno condotto ad abitudini poco funzionali. Non ha cambiato niente. Anzi forse ti ha frustrato. Le diete, specialmente quelle dimagranti così intese, sono superate da tanto tempo e sono inutili.

L’educazione alimentare si basa su principi moderni completamente diversi. Il medico assume il ruolo di guida o “maestro d’armi” che ti fa scoprire per esperienza diretta, passo dopo passo, come occuparti della tua alimentazione, divertendoti. Ti fornisce gli strumenti per modificare ciò che ti danneggia facendoti fare esperienza diretta. Il medico e il paziente collaborano in funzione di un obiettivo comune: la tua salute.

Tu sei il protagonista ed acquisirai esperienze gratificanti che ti apparterranno per sempre. Al termine del percorso attivo avrai modificato in modo del tutto naturale e gratificante ciò che non ti appartiene più, ciò che giocava contro la tua salute. Le acquisizioni così ottenute sono perenni.

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Quando si fa educazione alimentare si da una dieta?

No. Generalmente si danno delle indicazioni alimentari. Non una dieta. Le indicazioni verranno modificate progressivamente in modo da farti acquisire abitudini alimentari salutari. In altre parole, per lasciarti sperimentare in prima persona i benefici della alimentazione più adatta a te, bisogna darti informazioni e istruzioni precise, semplici, chiare. Niente a che vedere con le diete (specialmente quelle dimagranti) tipo lunedì mangi questo, martedì non mangi del tutto …. Mercoledì acqua e 1 foglia di insalata, piccola però.

 

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